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LE ISOLE NELL’ISOLA

I tesori della diversità culturale siciliana


Perché è importante la diversità culturale

Tempio della Concordia

Oggi, a causa dei processi di globalizzazione,il mondo sta andando incontro ad una preoccupante omologazione ai modelli della cultura occidentale dominante, che rischia di pregiudicare la ricchezza e la varietà delle altre culture e civiltà, come anche di cancellare il bagaglio culturale delle comunità locali.

E’ necessario salvaguardare la diversità culturale:

  • perché riconoscere la nostra e quella degli altri è il primo passo verso l’integrazione ed il dialogo costruttivo fra le culture;

  • perché soltanto riscoprendo il nostro territorio nella sua complessità matureremo uno sguardo più consapevole che ci aiuterà a comprendere ed apprezzare i territori altrui;

  • perché ci aiuta a comprendere le dinamiche dell’ambiente che ci circonda;

  • perché è il confronto di vedute,pensieri, valori in grado di sviluppare creatività e innovazione ed arricchire l’animo umano da un punto di vista intellettuale,emotivo, morale e spirituale.

Questi sono uno dei motivi per viaggiare alla ricerca della diversità culturale della nostra regione che, nei secoli, ha visto il passaggio di innumerevoli popoli e civiltà e che ha saputo sintetizzare in un armonioso equilibrio i molteplici apporti culturali che questa sua condizione di crocevia al centro del mediterraneo le ha procurato.

Se oggi la Sicilia è la terra ricca di cultura, di arte e di tradizioni che conosciamo, lo si deve alla capacità del suo popolo di fare della diversità culturale una risorsa. Una “abilità” che si è rivelata preziosa nel tempo, e che oggi è alla base delle capacità di confronto e di accoglienza universalmente riconosciute alle comunità siciliane.

Cos’è

Ma allora cos’è questa diversità culturale siciliana e in che cosa consiste? E’ la domanda che si pone il turista che per la prima volta sbarca su quest’isola, ma anche il siciliano che vuole allargare lo sguardo oltre la sua realtà locale per approfondire la conoscenza della sua terra.

Attraverso fisicamente questa terra, o percorrendone con la mente la storia, ci accorgeremo che non esiste una sola Sicilia, ma piuttosto tante “isole” nell’isola: il susseguirsi di storie diverse e un caleidoscopio di realtà territoriali variegate, connotate dal prevalere di questa o quella influenza culturale. Greci, romani arabi, normanni, spagnoli hanno contribuito, in tempi diversi e ciascuno a suo modo, ad arricchire questa terra, a renderla diversa e sorprendente ad ogni passo.

E allora, viaggiando per l’Isola, potrà capitare di imbattersi nelle vestigia di un tempio che racconterà della colonizzazione greca, di assistere ad uno spettacolo dei pupi, o di ammirare la preziosa decorazione di un palazzo barocco. Si incontreranno i molti volti della cultura siciliana e se ne potranno distinguere le diverse componenti, tangibili e intangibili, che trovano espressione nelle arti, nell’architettura, nell’artigianato, nella lingua e gli altri aspetti della cultura popolare tradizionale.

Come (ri)scoprire la diversità culturale

A scuola, nelle associazioni, fra i cittadini…. scoprire la diversità culturale è anche una questione di metodo. Nella nostra esperienza comune non è sempre facile vedere la diversità. Guardiamo senza vedere, non ci accorgiamo del significato; non cogliamo nell’oggi le tracce del passato. Scoprire la diversità culturale ed apprezzarne il valore significa allora imparare innanzitutto a “rileggere” il mondo che ci circonda: a partire dalle cose più vicine, dai saperi,dalle tradizioni, dalle bellezze del nostro territorio perché “….il vero atto dello scoprire non consiste nel trovare nuove terre, ma nel guardare con gli occhi nuovi” ( Marcel Proust).

Dove conoscerla

La ricchezza culturale della Sicilia è ad ogni passo: palazzi, chiese, templi, ville non sono che l’espressione più immediata di una bellezza e varietà culturale che è intrinseca all’identità siciliana e si esprime anche nella varietà delle lingue, nell’artigianato, nei mestieri tradizionali e negli aspetti della cultura popolare.

Ma ci sono dei luoghi e delle iniziative, capillarmente diffuse sul territorio, che fanno della conservazione e della valorizzazione del nostro patrimonio culturale un motivo di crescita e sviluppo umano e sociale; sono i luoghi o i momenti in cui lo sguardo, opportunamente guidato, si fa più attento e consapevole. Nel vasto panorama regionale possiamo distinguere tra esperienze di varia natura che fanno capo a enti o istituzioni, di carattere sia pubblico che privato: antiquaria, musei etno- antropologi, ma anche parchi letterari e siti UNESCO.

Antiquaria, musei, aree e parchi archeologi

Chi vuole conoscere la Sicilia antica ha a disposizione numerose strutture variamente distribuite su tutto il territorio siciliano. Si contano ben 9 antiquaria, 19 musei archeologici e 62 zone archeologiche, tra cui lo splendido esempio di museo all’aperto costituito dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi ad Agrigento.

Le meraviglie dell’arte e dell’architettura della Sicilia, dal medioevo ai nostri giorni, si possono apprezzare Musei storico-artistici, nelle gallerie ed nei complessi monumentali; mentre i Musei etno-antropologici ci svelano gli aspetti della cultura popolare isolana, con il suo ricco patrimonio di feste, riti, spettacoli e mestieri tradizionali, per un totale di ben 21 strutture tra cui la Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis e il museo etnografico siciliano Giuseppe Pitrè a Palermo.

Parchi letterari

Terra di romanzieri e poeti, da Verga a Sciascia, passando per Tomasi di Lampedusa, Pirandello e Quasimodo, l’Isola ha dato, un grande contributo alla letteratura italiana. Basti pensare che la Sicilia è la regione che vanta il maggior numero di parchi letterari ben 7. Si tratta di quella originale forma di valorizzazione culturale e di sviluppo del territorio che intende salvaguardare lo spazio fisico e mentale da cui lo scrittore ha tratto ispirazione; tutelare quindi le atmosfere e i valori ambientali, storici e culturali che costituiscono le radici emotive dell’opera letteraria.

Siti UNESCO

I siti UNESCO sono i beni culturali e ambientali che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura riconosce, per l’alto valore archeologico, storico-artistico, o naturalistico, come patrimonio dell’Umanità. I siti UNESCO riconosciuti in Sicilia sono 5, a riprova dell’eccezionale valore del patrimonio culturale e naturalistico dell’isola: L’Area archeologica di Agrigento (1997), La villa romana del casale di Piazza Armerina (1997), Le isole Eolie (2000), le Città tardo-barorocche della Val di Noto (2002), la città di Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica (2005).

 


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