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NON PER VACANZA, MA PER SOPRAVVIVERE

Una classifica dei dieci viaggi pił straordinari compiuti dagli animali: non per andare in vacanza, ma per riprodursi, alimentarsi e, in altri termini, per sopravvivere.


E’ finita la scuola, fa troppo caldo per lavorare, in ufficio non c’è più nessuno…insomma è estate. Per molti è tempo di vacanze e andare in vacanza significa molto spesso viaggiare, per raggiunge la nostra località preferita o proprio per scoprire, viaggiando, nuovi paesi, nuove genti, nuovi luoghi.

Non sono solo gli esseri umani a viaggiare: lo fanno anche gli animali, solo che i loro spostamenti, siano essi di pochi chilometri o per coprire distanze intercontinentali, non sono motivati dalla necessità di andare in vacanza e riposarsi. Al contrario, gli animali viaggiano per mangiare, per amore, per sopravvivere. Redattori di pubblicazioni specializzate nella divulgazione scientifica “spulciano” le banche dati in cui sono raccolte le ricerche di biologi e naturalisti che studiano il comportamento animale e traducono, in un linguaggio più accessibile al pubblico, le scoperte, spesso incredibili, fatte sulle abitudini di vita di molte specie animali. Tra queste, le migrazioni compiute da pesci, balene, farfalle, uccelli.

Una classifica un po’ particolare dei dieci più interessanti e singolari viaggi compiuti dagli animali è stata fatta da Live Science, un’organizzazione che pubblica su Internet una grande quantità di dati scientifici diversi, trattati in modo da essere accessibili a tutti. Ecco, dunque,  la classifica TOP TEN dei viaggi più straordinari del mondo animale.

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  • Megattera. Questa balena, che vive in tutti gli Oceani, viaggia dalle zone artiche o antartiche, dove si alimenta, per raggiungere le acque tropicali o sub tropicali, dove si riproduce. Percorre circa 5000 miglia marine, più o meno 8000 chilometri, ed è il mammifero che compie i viaggi più lunghi.

Balena

 

  • Anguille. Quelle che vivono nell’emisfero Nord viaggiano dai fiumi e dai laghi del Nord America e dell’Europa per andare a riprodursi nell’Atlantico, nel Mare dei Sargassi. Il perché è ancora un mistero, non solo per l’enorme distanza (anche qui migliaia e migliaia di chilometri) ma anche per via delle trasformazioni che le anguille compiono nei loro organi interni e nel loro metabolismo per adattarsi dalle condizioni di acqua di mare a quelle di acqua dolce.

Anguille

 

  • Gru urlatrici. Queste Gru americane sono gli uccelli più grandi del Nord America; sono minacciate di estinzione e per questo e sono oggetto di speciali programmi di tutela. Migrano, per riprodursi, dal Canada al Golfo del Messico: un aereo di linea ci metterebbe almeno 8 ore a coprire la distanza, volando a 900 km l’ora.

gru

 

  • La farfalla Monarca. Più di cinquemila chilometri, in autunno, in balia di predatori, del vento, di ogni possibile intemperia, contro condizioni ambientali spesso modificate e inquinate dalle attività umane. Una fantastica e colorata farfalla, diventata il simbolo di molte campagne per la conservazione della natura è l’insetto più viaggiatore che si conosca, tra i più minacciati e, allo stesso tempo, tra i più amati.

USA  farfalla

 

  • Colibrì golarossa. Il più piccolo Colibrì americano, dal peso di pochi grammi, vola dal Nord Est al Golfo del Messico. Ma non è la distanza ad essere straordinaria, quanto le minuscole dimensioni di questo uccello che accumula, prima di partire per il Sud, una riserva energetica di poco più di due grammi di grasso, praticamente raddoppiando il suo peso!

colibri

 

  • La Sterna artica: detiene il record mondiale di distanza  coperta da un uccello. Nidifica nelle aree a Nord del Circolo Polare Artico e alla fine dell’estate si avvia verso la banchisa dell’Antartide, dove trascorre l’estate australe. Prima di tornare verso Nord, è capace di volare intorno al Continente Antartico e quindi, tra un viaggio e l’altro, copre oltre 35.000 km in un anno…

sterna

 

  • I Salmoni: forse i più noti viaggiatori tra i pesci. Oltre alle grandi distanze coperte (ancora una volta si tratta di migliaia di chilometri), affrontando pescatori, orsi, aquile pescatrici, i salmoni adulti sono capaci di ritrovare il fiume e la zona precisa in cui sono nati, e questo a dispetto di ostacoli artificiali, come le dighe, e dell’inquinamento che altera le caratteristiche dell’acqua.

salmone

 

  • La Tartaruga verde. Questo rettile marino, diffuso in tutti i mari subtropicali e tropicali del mondo, viaggia per trovare le spiagge dove scavare il nido e deporre le uova. Non è tanto la distanza a essere notevole, anche se parliamo sempre di diverse centinaia di miglia marine, ma il fatto che le tartarughe tornano sulla spiaggia che hanno conosciuto quando erano… nell’uovo e nelle acque verso le quali sono andate quando hanno iniziato, come tartarughine,  la loro vita nel mare.

tartaruga

 

  • I Lemming. Il viaggio che compiono questi piccoli roditori che vivono nella tundra artica è in un certo senso, tragico e grandioso allo stesso tempo. I roditori, si sa, hanno un tasso di riproduzione generalmente molto alto, molto probabilmente per bilanciare il fatto che sono il cibo di moltissimi animali predatori. Quando la popolazione di lemming di un’area diviene troppo grande e le risorse alimentari scarseggiano, questi “topini” si muovono, di corsa e in massa, verso altri luoghi, mangiando tutto quanto trovano nel loro percorso. Accade spesso che nella loro corsa arrivino ad un fiume e addirittura sulle rive del mare: ma non si fermano. Tutto il fiume vivente di migliaia di lemming continua la corsa, che diviene l’ultima della loro vita e i piccoli animali annegano, perpetuando così anche le leggende che sono nate sul loro “suicidio” di massa.

lemming

 

  • Le Cicale.  Per questi insetti canterini, anch’essi protagonisti di favole popolari (ricordate la cicala e la formica?) il viaggio straordinario non è nello spazio, ma nel tempo. Hanno passato, infatti, da 4 a 17 anni (a seconda delle specie) sottoterra, dove da larva che erano si sono sviluppati,  attraversando ben cinque metamorfosi prima di diventare l’immagine, l’insetto adulto. Nella tarda primavera, le cicale quasi…maggiorenni, secondo gli umani,  ma perfettamente mature per quanto le riguarda, escono e volano sugli alberi. I maschi friniscono per attirare le femmine: dopo l’accoppiamento queste depongono le uova sui rami e alla loro schiusa le larve cadono sul terreno. Con miscuole zampette scavano e si nascondono, per tornare alla luce, dopo tanti anni, e per una vita all’aperto che durerà più o meno una sola settimana.

cicala


Esplorare la notizia

 

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• Quali sono le spiagge siciliane dove arrivano le Tartarughe per deporre le uova?

 


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